Spettacoli 

La Claque celebra per tre sere consecutive il culto del “Rocky Horror Picture Show”

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È difficile per un neofita capire il culto che si è generato intorno al Rocky Horror Picture Show, che da domani e per tre sere consecutive (3, 4  e 5 marzo) verrà nuovamente “celebrato” alla Claque del Teatro della Tosse a partire dalle 21. L’ingresso in questo universo – la seduzione, il colpo di fulmine, l’adorazione – di norma è un processo graduale che non si compie, nella sua pienezza, alla prima visione. Ma quando avviene è generalmente per la vita. E’ così che, l’Unconventional Cast, diretto da Manuela Amendolia e Marcello “Daisy” Mazzone, trasporterà gli spettatori in una galassia fatta di calze a rete rotte, boa di struzzo, corpetti luccicanti e glitter, attraverso uno spettacolo interamente suonato e cantato dal vivo. Ma è l’horror e la fantascienza che costituiscono il materiale poetico primario del Rocky Horror, su cui poi interviene l’estetica camp, con il gusto dell’eccesso, dell’ironia, dell’equilibrio fra serio e faceto, della bisessualità, della transessualità, del sadomasochismo e della promiscuità sessuale. Quest’anno il Rocky Horror compie 40 anni ed è ancora molto amato. In qualche modo il pubblico ha messo in pratica l’invito di Frank e, al grido di “Don’t dream it, be it”, si è appropriato della pellicola, trasformandola in qualcosa di sempre nuovo.

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